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Mauritius da sogno!

Mauritius da sogno!

Stavolta voglio farvi rilassare parlandovi un po' di una meta lontana....ma dal fascino immenso e mari cristallini e ... raggiungibile senza passaporto!!!
Grande quanto Londra, multietnica come Amsterdam, raffinata come Parigi; un viaggio a Mauritius è anche questo, ma è soprattutto un'isola meravigliosa in mezzo all'Oceano Indiano. Meno di duemila chilometri quadrati, 330 chilometri di costa, 11 lingue, 40 differenti culti religiosi, il piccolo Stato di Mauritius, meta di numerosi viaggi, è un paradiso tropicale capace di rimettere in moto l'anima dell'uomo: le sfumature d'azzurro delle lagune racchiuse

dalla barriera corallina, il rosso del tramonto, il verde della fitta vegetazione e il bianco delle spiagge donano nuova luce ai nostri occhi. In prossimità dell'aeroporto internazionale di Plaisance, a sud dell'isola e a 45 km dalla capitale Port Louis, guardando fuori del finestrino dell'aereo il primo pensiero che ci assale è quello di gettarci immediatamente nelle acque limpide che accarezzano le coste dell'isola; ma quando i profumi dei fiori e delle spezie, il calore della gente e il clima piacevole ci danno il benvenuto, capiamo che i viaggi a Mauritius non sono soltanto sole e mare ma un'isola tutta da scoprire. Certamente le spiagge sono tra le attrattive più incredibili: la lunghissima e bianchissima spiaggia di Flic en Flac, così chiamata per il rumore che i passi producono sul bagnasciuga e definita una delle più belle spiagge dell'Oceano Indiano; l'acqua cristallina di Pereybere, nei pressi della Grand Baie, la Saint Tropez dei Tropici; l'Isola dei cervi, sulla costa orientale, dove pesci coloratissimi vivono tranquillamente coccolati dalle acque color smeraldo; le spiagge popolate di storia e di leggende di Baie de Trombeau e di Balie de l'Arsenal, i gioielli di Belle Mare, Roches Noires e Blue Bay: nomi evocativi di una bellezza incontaminata; Tamarin, paradiso dei surfisti, e La Morne, per gli amanti della pesca d'altura. Potremmo proseguire così per pagine e pagine, ma toglieremmo al viaggio a  Mauritius quello che lo rende così speciale: cercare, perdersi, scoprire. Incontaminata, pura e selvaggia, quest'isola, sulla quale Mark Twain aveva scritto 'Bisogna desumere che Mauritius è stata creata prima del paradiso e che il paradiso sia stato copiato da Mauritius', ci regala emozioni uniche. Dirigiamoci nel nostro viaggio verso il centro dell'isola, seguendo il verde della vegetetazioni e i colori accesi dei fiori che ci segnano cammino. Passando per Moka Town non si può che rimanere ammaliati dai ruscelli, dalle cascate, dalle montagne verdi, che incorniciano questa cittadina in cui è possibile assaporare la vera vita dei mauriziani immersi nella loro quotidianità. Proseguendo il viaggio a Mauritius attraversiamo Curepipe, accompagnati dalle piantagioni di canne da zucchero, giungiamo al villaggio di Suillac e da qui al cimitero di Riamabel, perché anche un posto come questo a Maurituius ha il suo fascino. Attirati dal profumo della vaniglia, chiudiamo questa nostra esplorazione al Vanille Crocodile Park. Prima di visitarla è difficile immaginare la capitale di questa meravigliosa isola. Leggiamo che a breve l'isola sarà interamente coperta da una rete Wi-Fi e salendo su Le Signal, un promontorio piuttosto arido che domina la città, la cosa che maggiormente colpisce sono gli alti palazzi, come l'avvenieristico Cyber City, che spuntano in ogni direzione; non sono grattacieli ma sono quella chiara traccia di modernità che non ti aspetteresti mai di trovare qui, nel mezzo dell'Oceano Indiano. Ma da quassù scorgiamo anche i tetti delle pagode e dei templi che popolano Port Louis e ci rendiamo immediatamente conto che seppure la modernità stia facendo il suo ingresso in questo Paese, nulla le toglierà il fascino che la contraddistingue. Il variopinto mercato centrale, la piazza delle Armi, i segni del passato coloniale evidenti nell'architettura così come nei visi della gente, i numerosi centri commerciali, possono regalarci ore davvero indimenticabili. Viaggio attraverso i capolavori della natura Lasciamo la capitale di Mauritius e dirigiamoci verso nord: la nostra meta è la cittadina di Pamplemousses (pompelmo, in italiano). Sono stati creati qui, nel 1735, i giardini botanici Sir Seewoosagur Rangoolam. Al loro interno cresce rigogliosa la Tochetia, simbolo nazionale, la rarissima Talipot Palm, una palma che inizia a fiorire soltanto dopo i cinquant'anni d'età, l'enorme ninfea Victoria Regia, gli agrumi, gli alberi della gomma, il bambù dorato, il tutto condito dagli odori sprigionati dallo zenzero, dalla cannella, dalla noce moscata e dal sandalo. Per gli amanti della natura, e non solo, da non perdere anche i panorami incantati del Black River Gorges National Park, le terre colorate di Charamel, una serie di collinette rocciose e ondulate che il tempo e gli agenti atmosferici hanno colorato di rosso, giallo, verde e azzurro e infine le Tamarind Falls, sette cascate che scendono per quasi trecento metri. Con l'arrivo su queste spiagge dei primi europei il Dodo, uno dei più antichi abitanti delle Mauritius, si estinse. Da quel momento su quest'isola sono cambiate molte cose e probabilmente insieme al Dodo una piccola parte della purezza e della naturalità di questo luogo sono sparite per sempre. Quello che però ancora oggi rimane per tutti i viaggiatori che approdano da queste parti è un mare da sogno, una natura paradisiaca e un popolo pacifico e socievole.

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