IL RESPIRO ANTICO DELLA NAMIBIA
06-19 Marzo 2027
Ci sono luoghi nel mondo in cui il silenzio non è assenza, ma presenza.
In Namibia, il deserto respira lentamente, la luce si posa morbida sulla sabbia e l’orizzonte si apre come un invito a ritrovare spazio dentro di sé.
Questo viaggio nasce per chi desidera ascoltare — la natura, il proprio corpo, il proprio ritmo interiore. Tra le dune rosse del Namib, le pianure infinite del Damaraland e le notti stellate che sembrano sfiorare la pelle, ogni giornata offre un momento dedicato alla meditazione, alla connessione con la terra, al radicamento.
Sedersi sulla sabbia ancora tiepida del tramonto, respirare il vento che arriva dall’oceano, camminare in silenzio tra rocce antiche di milioni di anni: ogni gesto diventa un rituale, ogni istante un ritorno a sé.
La Namibia è un luogo che non chiede nulla, ma offre tutto: spazio, quiete, profondità.
Un viaggio essenziale, autentico, che unisce la bellezza selvaggia dell’Africa australe a momenti di introspezione guidata, meditazioni all’alba, pratiche di grounding e pause di pura contemplazione.
Qui, dove la terra parla piano, si impara ad ascoltare davvero.
IL VIAGGIO
06 MARZO 2027: ITALIA – WINDHOEK
Partenza con volo di linea.
07 MARZO 2027: WINDHOEK -KALAHARI DESERT
L’arrivo a Windhoek segna l’ingresso in un’Africa che accoglie con calma e calore. Dopo il disbrigo delle formalità di immigrazione e il ritiro dei bagagli, la nostra guida ti attende per accompagnarti verso la prima tappa del viaggio: il Kalahari, un deserto diverso da tutti gli altri, vivo, pulsante, sorprendentemente morbido nei suoi colori.
La strada scorre tra colline dorate e spazi aperti che invitano a respirare più profondamente. È il momento perfetto per lasciare andare il ritmo frenetico della partenza e iniziare a sintonizzarsi con la lentezza africana. Man mano che ci si avvicina al Kalahari, le dune rosse iniziano a comparire come onde leggere, illuminate da una luce che cambia continuamente.
Pernottamento: Kalahari Anib Lodge
Trattamento: Mezza pensione
Distanze: 250 km di strada asfaltata
08 MARZO 2027: KALAHARI- DESERTO DEL NAMIB
All’alba ti attende una escursione in jeep aperta, un primo contatto con questo deserto antico, dove la sabbia si mescola alla vegetazione e la fauna si muove silenziosa tra le dune. È un’esperienza che invita all’osservazione, alla presenza, a lasciarsi guidare dal respiro del paesaggio.
Si prosegue verso il Namib.
Il deserto del Namib meridionale è un luogo dove il tempo sembra distendersi, dove l’aria è così asciutta e pura da trasformare ogni respiro in un gesto consapevole. Tra la grande scarpata interna e la costa atlantica, si apre un mare di sabbia che si muove lento, modellato dal vento, interrotto solo da antiche catene montuose e da letti di fiumi ormai silenziosi da secoli.
Nel NamibRand Nature Reserve convivono quattro habitat distinti — dune e pianure sabbiose, montagne e inselberg, distese di ghiaia e paesaggi misti — ognuno con la propria voce, la propria vegetazione, il proprio ritmo. Qui gli alberi di Camelthorn affondano radici profonde fino a ottanta metri, cercando acqua nelle falde sotterranee: un esempio perfetto di resilienza, un invito naturale al radicamento. Tra queste terre vive l’orice, l’animale simbolo del sud del Namib, che migra silenzioso tra la scarpata e il deserto seguendo la promessa di pascoli e di acqua.
Attività inclusa: Sunrise nel deserto del Kalahari @Anib Lodge
Pernottamento: Sossusvlei Lodge
Trattamento: Mezza pensione
Distanze: Km 390 di strada asfaltata e sterrata
09 MARZO 2027: DESERTO DEL NAMIB
Colazione leggera e partenza prima dell’alba, quando il deserto è ancora un respiro lento e la luce non ha ancora scelto i suoi colori. Durante il trasferimento verso Sossusvlei, il cielo si apre e le dune si accendono di rosa e arancio: un momento perfetto per una meditazione di centratura, lasciando che il corpo si allinei al ritmo della natura.
Dopo alcune soste fotografiche, raggiungerai Big Daddy, una delle dune più alte e iconiche del Namib. La sua salita non è solo fisica: è un cammino interiore, un invito a procedere con passo lento, ascoltando il suono ovattato della sabbia sotto i piedi. Dalla cima, lo sguardo abbraccia un orizzonte che sembra infinito: un luogo ideale per una breve pratica di respiro consapevole, sospesi tra cielo e deserto.
Da qui, la discesa conduce verso Deadvlei. Un transfer 4x4 (non incluso) ti porterà all’imbocco del sentiero, e poi il resto sarà pura contemplazione. Deadvlei non è una “valle della morte”, ma un santuario di luce e silenzio, dove gli alberi millenari si stagliano come sculture contro il bianco del suolo. Prenditi tutto il tempo per perderti e ritrovarti, per osservare le ombre che si allungano, per ascoltare il vento che racconta storie antiche.
Attività incluse: Visita delle Dune di Sossusvlei, Sesriem Canyon
Pernottamento: Sossusvlei Lodge
Trattamento: Mezza pensione
Distanze: Km 200 di strada sterrata e asfaltata
10 MARZO 2027: DESERTO DEL NAMIB - SKELETON COAST
La strada polverosa scivola verso ovest, e chilometro dopo chilometro il deserto cambia respiro. Si attraversano luoghi che sembrano sospesi nel tempo: la piccola Solitaire, famosa per la sua torta di mele che profuma di casa anche in mezzo al nulla; il Tropico del Capricorno, linea immaginaria che segna un passaggio simbolico; i passi di Gaub e Kuiseb, dove la roccia si apre in canyon silenziosi.
È un viaggio che invita a osservare, a rallentare, a lasciarsi sorprendere. E poi, all’improvviso, l’Atlantico appare: una linea d’argento che annuncia la Costa degli Scheletri.
Qui il deserto incontra il mare in un abbraccio ruvido e potente. I fondali sabbiosi, in continuo movimento, e le correnti fredde che risalgono dall’Antartide hanno inghiottito navi antiche e moderne, lasciando lungo la costa relitti che il tempo consuma lentamente. Sono “scheletri” che emergono dalla nebbia, inclinati su un fianco, come se ancora raccontassero storie di viaggi interrotti.
La stessa corrente fredda che crea nebbie e mare agitato porta con sé una ricchezza straordinaria: immense colonie di foche, tra le più grandi al mondo, che popolano queste acque con oltre 200.000 individui.
Poco più a sud, nel 1485, il navigatore portoghese Diogo Cão approdò su queste coste, lasciando una croce di granito a segnare la sua presenza. Una copia si trova ancora oggi a Cape Cross, mentre l’originale riposa in un museo europeo, lontano dal vento che l’aveva accolta.
Proseguendo verso nord, il paesaggio si addolcisce e appare Swakopmund, con le sue architetture coloniali e il suo ritmo rilassato. È una cittadina che vive tra oceano e deserto, un luogo dove l’aria è fresca, la luce morbida e le attività all’aria aperta sembrano infinite.
Durante l’alta stagione diventa un rifugio per viaggiatori e locali, attratti dal clima mite e dalla sua atmosfera sospesa tra Africa e Europa. Le temperature dell’acqua, raffreddate dalla corrente di Benguela, raramente superano i 20°C, ma la città vibra comunque di vita.
Swakopmund offre passeggiate sul lungomare, edifici storici, un acquario, e soprattutto una costa spettacolare: da un lato le dune che scivolano verso il mare, dall’altro l’oceano che si infrange con forza. Da qui si può raggiungere Walvis Bay, con la sua laguna popolata da fenicotteri, oppure spingersi verso nord fino a Henties Bay e Cape Cross, dove le otarie formano una delle colonie più impressionanti del pianeta.
Pernottamento: The Delight Swakopmund
Trattamento: Colazione – Cena libera
Distanze: Km 387 di strade sterrate
11 MARZO 2027: WALVIS BAI
La zona costiera di Walvis Bay è un luogo dove acqua, luce e silenzio si incontrano in un equilibrio fragile e prezioso. Le sue paludi costiere sono tra le tre aree umide più importanti di tutto il continente africano per biodiversità: un santuario naturale dove centinaia di specie di uccelli trovano rifugio, nutrimento e spazio per vivere secondo i ritmi della natura.
Questa laguna è uno dei 900 siti protetti al mondo dedicati alla conservazione delle zone umide, parte di un progetto internazionale che mira a preservare ecosistemi delicatissimi, a educare alla loro tutela e a garantire un futuro sostenibile per le specie che li abitano.
La Namibia ha aderito alla Convenzione di Ramsar, il principale trattato globale per la protezione delle zone umide, firmato nel 1971. È un impegno concreto verso la conservazione della biodiversità, un gesto che rispecchia la profonda relazione del Paese con i suoi paesaggi e con la vita che li abita.
Camminare lungo la laguna significa entrare in un mondo sospeso: fenicotteri che filtrano l’acqua con movimenti lenti, aironi immobili come sculture, stormi che si alzano in volo come un unico respiro.
Da qui parte l’escursione in jeep verso Sandwich Harbour, un luogo che sembra appartenere a un’altra dimensione. A circa 55 km a sud di Walvis Bay, questa baia — un tempo porto naturale per balenieri e pescatori — è oggi una laguna protetta, uno dei quattro siti Ramsar della Namibia.
La guida ti accompagnerà attraverso quello che viene chiamato “l’oceano di sabbia”: dune altissime che si tuffano direttamente nell’Atlantico, un paesaggio che cambia forma con il vento e che invita alla contemplazione.
A bordo di un veicolo 4x4 scalerai dune che sembrano onde immobili, in totale sicurezza, lasciandoti avvolgere da un panorama che toglie il fiato. Qui il deserto è puro, incontaminato, un luogo dove la mente si svuota e lo sguardo si perde tra linee morbide, cieli azzurrissimi e il contrasto potente tra sabbia e oceano.
È una giornata che unisce avventura e meditazione naturale: il silenzio del deserto, il fragore dell’oceano, la vastità del paesaggio diventano un invito a rallentare, ad ascoltare, a sentirsi parte di qualcosa di più grande.
Attività incluse: Mattina - Sandwich Harbour 4x4 – pranzo leggero incluso
Pernottamento: The Delight Swakopmund
Trattamento: Pensione completa
Distanze: Km 60 di strade sterrate
12 MARZO 2027: SKELETON COAST - DAMARALAND
Il deserto del Namib del Nord si apre come un immenso tappeto di rocce, silenzi e linee antiche. È un paesaggio vasto, essenziale, dove lo sguardo corre libero e trova nel Brandberg un punto di riferimento costante: una montagna sacra che accompagna il viaggio come una presenza calma e immobile.
Lungo la strada, figure Himba e Herero appaiono come apparizioni colorate, testimonianza vivente di culture che hanno imparato a dialogare con la terra, con il vento, con la luce.
Twyfelfontein, Patrimonio Mondiale UNESCO, è una valle che porta nel nome un dubbio — “fontana incerta” — ma nella realtà custodisce una delle più straordinarie testimonianze spirituali dell’Africa australe.
Qui, tra le rocce rosse dell’altopiano di Damara, i San hanno inciso per millenni la loro relazione con il mondo: oltre 2.500 petroglifi, realizzati senza metalli, solo con strumenti di quarzo, raccontano scene di caccia, animali, simboli, mappe interiori.
Alcune incisioni risalgono a 10.000 anni fa: sono preghiere, memorie, visioni.
La presenza di un sigillo marino, inciso a oltre 100 km dall’oceano, suggerisce viaggi, scambi, intuizioni che superano il tempo.
Visitare Twyfelfontein con una guida locale significa entrare in uno spazio sacro.
Ogni roccia è un altare, ogni incisione un invito alla meditazione sulla continuità della vita, sul legame tra uomo e natura, sul gesto antico di lasciare un segno.
Pernottamento: Twyfelfontein Adventure camp in Premium tents o similare
Trattamento: Pensione completa
Distanze: Km 346 strada asfaltata e sterrata
13 MARZO 2027: DAMARALAND
Il Damaraland è uno dei luoghi più potenti e ancestrali della Namibia: un paesaggio scolpito dal vento, dove le montagne sembrano emergere dalla terra come antichi guardiani e i letti dei fiumi secchi tracciano linee che raccontano storie millenarie.
Qui il silenzio non è vuoto, ma presenza. È un deserto che invita a rallentare, ad ascoltare, a camminare con passo più leggero.
La mattina inizia con una camminata meditativa tra rocce rosse, acacie solitarie e orizzonti che sembrano non finire mai. Ogni passo diventa un gesto di radicamento, un modo per entrare in sintonia con la terra e con il ritmo lento del Damaraland. La guida condividerà storie, tracce, segni della fauna e della cultura locale, ma soprattutto ti accompagnerà a osservare ciò che spesso sfugge: la quiete, la luce, il respiro del deserto.
Il resto della giornata scorre tra momenti di contemplazione, pause di silenzio e piccoli spostamenti che permettono di esplorare la varietà del territorio: canyon, pianure di sabbia e ghiaia, formazioni rocciose scolpite dal tempo.
È un luogo perfetto per una meditazione guidata all’ombra di un masso, o per sedersi semplicemente a osservare il paesaggio cambiare colore con il passare delle ore.
Nel pomeriggio parte il safari in 4x4 alla ricerca dei famosi elefanti del deserto, una delle esperienze più emozionanti del Damaraland.
Questi elefanti non sono una specie diversa, ma una popolazione che ha imparato a vivere in condizioni estreme: zampe più strette, movimenti più lenti, una capacità straordinaria di risparmiare acqua ed energia.
Osservarli mentre avanzano silenziosi tra i letti dei fiumi secchi è un invito naturale alla meditazione: la loro calma, la loro presenza, il loro modo di muoversi diventano una lezione di equilibrio e adattamento.
Il safari si svolge in un’atmosfera di rispetto e ascolto, lasciando spazio a momenti di contemplazione e a una breve pratica di respirazione consapevole quando il paesaggio lo suggerisce.
La luce del tramonto colora le rocce di arancio e rosso, e la notte porta con sé un cielo stellato che sembra avvolgere tutto. È il momento perfetto per una meditazione serale, lasciando che il silenzio del Damaraland accompagni il riposo.
Attività incluse: Safari alla ricerca degli elefanti del Deserto
Pernottamento: Twyfelfontein Adventure camp in Premium tents o similare
Trattamento: Pensione completa
Distanze: Km 346 strada asfaltata e sterrata
14 MARZO 2027: ETOSHA NATIONAL PARK
L’ingresso attraverso l’Anderson Gate segna l’inizio di una delle esperienze più iconiche dell’Africa australe. Appena varcata la soglia del Parco Nazionale di Etosha, il paesaggio cambia ritmo: la luce diventa più intensa, l’orizzonte si apre e la natura sembra respirare in un modo tutto suo.
È il momento perfetto per una breve meditazione di presenza, lasciando che il corpo si adatti al nuovo spazio e che lo sguardo si abitui alla vastità.
Etosha è un luogo unico: quasi 23.000 km² di savana, boschetti, pianure aride e pozze d’acqua che attirano una fauna straordinaria. Il cuore del parco è la grande salina bianca, un antico lago prosciugato di circa 5.000 km², formatosi due milioni di anni fa.
Il suo nome, Etosha, significa proprio “il grande luogo bianco”: un deserto salino che riflette il cielo e crea un’atmosfera quasi mistica, perfetta per momenti di contemplazione.
Qui vivono più di 100 specie di mammiferi e oltre 340 specie di uccelli: elefanti, leoni, rinoceronti, zebre, antilopi, giraffe… tutti dipendono dalle pozze d’acqua, alcune naturali, altre artificiali, che diventano veri e propri teatri di vita selvaggia.
Osservare gli animali che si avvicinano all’acqua è un invito naturale alla calma: un esercizio di ascolto, di attesa, di connessione con il ritmo della natura.
Etosha non è solo un parco: è un luogo che insegna la pazienza, la presenza, la meraviglia.
Un luogo perfetto per una giornata di safari, meditazione naturale e connessione profonda con la vita selvaggia.
Pernottamento: Etosha Safari Lodge
Trattamento: Pensione completa
Distanze: Km 440 di strada asfaltata
15 MARZO 2027: ETOSHA
La parte orientale di Etosha è un luogo che sorprende per la sua essenzialità.
Qui il paesaggio si apre in una distesa luminosa, quasi irreale: praterie semi–aride che sembrano ondeggiare al vento, pozze d’acqua che brillano come miraggi e, soprattutto, la grande salina bianca che domina l’orizzonte. Cinquemila chilometri quadrati di luce, un antico lago prosciugato che oggi appare come un deserto di sale, talmente vasto da essere visibile dallo spazio.
È un luogo che invita a rallentare, a respirare più profondamente, a lasciarsi avvolgere dal silenzio.
Etosha East è un santuario di vita, nonostante l’apparente aridità.
All’alba, la luce accarezza la savana e gli animali iniziano a muoversi: leoni che avanzano con passo sicuro, elefanti che attraversano le pianure come giganti gentili, rinoceronti neri che emergono dalla vegetazione come presenze antiche, giraffe che disegnano il cielo con la loro eleganza naturale.
E poi gli uccelli: fenicotteri che colorano le pozze di rosa, struzzi che corrono come pennellate in movimento, rapaci che sorvolano la salina in cerchi lenti.
Ogni incontro diventa un momento di contemplazione, un invito a osservare senza fretta, a lasciarsi sorprendere da ciò che appare.
In questa parte del parco, la natura sembra parlare piano.
Il bianco della salina riflette il cielo, la luce cambia continuamente, il vento porta con sé un senso di antichità. È un paesaggio che non si attraversa soltanto: si ascolta, si respira, si vive come un’esperienza interiore.
Perfetto per una meditazione spontanea, per un momento di silenzio, per sentirsi parte di qualcosa di più grande.
Etosha East resta dentro.
È uno di quei luoghi che continuano a brillare nella memoria, come una distesa di luce che accompagna il viaggio anche dopo aver lasciato il parco.
Pernottamento: Onguma Bush Camp
Trattamento: Pensione completa
Distanze: Km 200 nel parco su strade sterrate e asfaltate
16 MARZO 2027: ETOSHA EST
Una giornata di silenzi, animali e meditazione nella riserva di Onguma
L’alba a Etosha Est ha una qualità diversa: la luce non arriva di colpo, ma si posa lentamente sulla savana, come un velo sottile che rivela forme, movimenti, presenze. È un luogo che invita a iniziare la giornata in silenzio, con una meditazione di apertura, lasciando che il corpo si allinei al ritmo lento del parco e che la mente si svuoti, pronta ad accogliere ciò che la natura vorrà mostrare.
La parte orientale di Etosha è un mondo di spazi immensi, dove la grande salina bianca riflette il cielo e crea un paesaggio quasi astratto. Le pozze d’acqua diventano punti di incontro, luoghi dove la vita si concentra: giraffe che avanzano con eleganza, zebre che si muovono in armonia, elefanti che attraversano la pianura con passo calmo, leoni che osservano da lontano.
Ogni avvistamento è un invito a rallentare, a respirare più profondamente, a lasciarsi sorprendere. Qui la natura non si mostra mai in fretta: bisogna aspettare, ascoltare, osservare. È una meditazione in movimento, spontanea, naturale.
Nel corso della giornata, il paesaggio cambia continuamente. La luce si fa più intensa, il bianco della salina vibra, il vento porta con sé odori di terra e di erba secca.
Nel pomeriggio ti attende il safari nella riserva di Onguma, un’area privata che confina con Etosha e che offre un’esperienza più intima, più silenziosa, più profonda. Qui gli animali si muovono con una calma diversa, e la guida ti accompagnerà alla ricerca di momenti autentici: un elefante che si abbevera, un rinoceronte che emerge dalla vegetazione, un gruppo di antilopi che si ferma ad ascoltare il vento.
È un safari che invita alla contemplazione, non alla corsa. Un safari che permette di fermarsi, respirare, osservare. Un safari che diventa meditazione.
La sera arriva con un cielo che sembra infinito. Le stelle si accendono una dopo l’altra, e il silenzio si fa più profondo. È il momento ideale per una meditazione serale, seduti all’aperto, lasciando che la notte africana avvolga tutto.
In Etosha Est, anche il buio è un’esperienza.
Pernottamento: Onguma Bush Camp
Trattamento: Mezza pensione
Distanze: Km 200 nel parco su strade sterrate e asfaltate
17 MARZO 2027: OTJIWARONGO AREA
Nel cuore pulsante della savana namibiana, Otjiwa Eagles Rest Lodge appare come un rifugio sospeso tra terra e cielo. È un luogo dove il silenzio non pesa, ma accoglie; dove il lusso non ostenta, ma si intreccia con la semplicità della natura, creando un equilibrio raro, quasi sacro.
Qui ogni spazio invita a rallentare, a lasciarsi andare, a ritrovare un ritmo più umano.
L’atmosfera è morbida, avvolgente. Le strutture si fondono con il paesaggio, i colori richiamano la terra, il vento porta con sé profumi di erba secca e resina. È il luogo ideale per condividere momenti preziosi, per sedersi all’ombra di un albero e ascoltare il canto degli uccelli, per lasciarsi attraversare dalla quiete che solo la savana sa offrire.
Le attività disponibili permettono di scegliere il proprio modo di vivere questo angolo di mondo: una pausa rigenerante, un’avventura leggera, una camminata consapevole, una meditazione al tramonto.
Ogni dettaglio è pensato per favorire il benessere e la connessione con ciò che conta davvero: il respiro, la natura, la presenza.
Intorno al lodge, la vita selvaggia si muove con eleganza.
I gemsbok, con le loro corna perfette, attraversano le pianure come figure scolpite; le zebre disegnano il paesaggio con le loro strisce; i kudu avanzano silenziosi tra gli alberi; gli springbok saltano leggeri come scintille di luce.
E poi ci sono gli incontri più rari, quelli che restano nel cuore: gli eland, le antilope nere, le roane, gli impala, gli gnu neri, e persino i rinoceronti, che qui trovano uno dei loro ultimi rifugi sicuri.
È un luogo che invita alla meditazione naturale: sedersi, osservare, respirare.
Un luogo dove la savana non è solo uno scenario, ma una presenza viva, che accompagna, sostiene, ispira.
Attività facoltativa: Ebike tour, Camminata nel bush
Pernottamento: Otjiwa Eagle Rest Lodge
Trattamento: Mezza pensione
Km 316 di strada asfaltata
18 MARZO 2027: WINDHOEK
Il viaggio rientra lentamente verso Windhoek, e la strada diventa un momento di transizione dolce, quasi una meditazione in movimento. Dopo i silenzi del deserto, la capitale appare come un abbraccio urbano: moderna, ordinata, ma profondamente africana.
Sui marciapiedi convivono tradizioni e contemporaneità — donne Herero nei loro abiti iconici camminano accanto a uomini d’affari impeccabili, studenti, famiglie, venditori. È un mosaico vivo, un incontro di culture che racconta l’anima del Paese.
Un tempo questa zona era conosciuta per le sue acque termali: /Ai//Gams per i Nama, “acqua di fuoco”, e Otjomuise per gli Herero, “luogo fumoso”. Nel tempo, tra nomi Nama, influenze tedesche e storie di popoli in cammino, è diventata Windhoek, la città che oggi ospita circa 400.000 persone, molte delle quali vivono a Katutura.
Arrivare qui significa chiudere il cerchio del viaggio: ritrovare il mondo umano, ma con uno sguardo trasformato.
Il viaggio si conclude con il trasferimento in aeroporto.
Trattamento: Colazione
Distanze: Km 336 su strade asfaltate
19 MARZO 2027: ITALIA
Quota di partecipazione per persona in camera doppia: Euro 5790.00
Suppl singola Euro 500.00
Minimo 6 – Max 8 partecipanti
La quota comprende
Sistemazione in camere doppie con servizi privati negli hotel e lodge indicati o similari, tutti 3*-4*
Trattamento come da programma
Trasporto in Toyota Land Cruiser passo lungo
Guida Italiana
Esperta tour leader
Trasferimenti, visite ed escursioni come da programma:
Sunrise @ Anib Lodge
Visita di Sossusvlei e Sesriem
Crociera mattutina e pomeriggio in jeep 4x4 chiusa sulle dune di Sandwich Harbour con pranzo incluso
Safari in jeep 4x4 aperta @ Twyfelfontein alla ricerca degli elefanti del deserto
Safari intera giornata con il veicolo del tour in Etosha NP
Safari mezza giornata con il veicolo del tour in Etosha NP
Ingressi ai parchi: Sossusvlei - Sesriem – Twyfelfountain - Etosha NP
Acqua minerale durante tutto il tour
Facchinaggi
Assicurazione medico - bagaglio base
Tasse locali
La quota non comprende
Voli e tasse aeroportuali
Pasti non indicati
Bevande ai pasti
Escursioni non indicate
Mance ed extra in genere
Assicurazione annullamento viaggio - raccomandata
Tutto quanto non espressamente indicato in “Le quote comprendono”
Se desiderate acquistare i voli in autonomia, dovranno essere con Lufthansa-Discover.
DOCUMENTI NECESSARI:
E' sufficiente il passaporto valido per almeno sei mesi dalla data di ingresso. E con almeno 6 pagine libere.
Dal 1 Aprile 2025, é obbligatorio essere in possesso di un visto di ingresso, che dovrà essere richiesto ONLINE prima della partenza.
Obbligatoria polizza medica.
MINORI
Si intendono minori ragazzi di età inferiore ai 18 anni.
I minori di 18 anni diretti in Namibia dovranno disporre di passaporto e certificato di nascita completo dei nomi dei genitori e in lingua inglese (ottenibile presso l’Anagrafe del Comune di Residenza).
Deve essere richiesto il visto anche per i minori.
Inoltre, in viaggio:
a) con un adulto che non è genitore biologico: dovranno disporre di un affidavit dai genitori con il consenso al viaggio con l’altro adulto.
b) con un adulto che non sia genitore o tutore legale: dovranno portare con sé copie dei passaporti o documenti di identità dei genitori e/o tutore legale, comprese le generalità e i dati di contatto.
c) con un genitore: dovranno avere con sé un affidavit dell’altro genitore con il consenso al viaggio con l’altro genitore. In caso di genitore deceduto, occorrerà un certificato di morte.
d) da soli senza accompagnatore: dovranno avere con sé un affidavit dei genitori o tutore legale per il consenso al viaggio, una lettera con le generalità di contatto e l’indirizzo di chi accoglierà il minore all’arrivo, una copia del documento di identità, passaporto valido, permesso di residenza della persona che accoglierà il minore all’arrivo e le generalità di contatto dei genitori / tutore legale del minore. Il certificato di nascita plurilingue si può ottenere nel comune di residenza. Leggi anche la pagina Documenti necessari per la Namibia Per tutte le informazioni aggiornate si rimanda a www.viaggiaresicuri.it oppure il sito della Polizia di Stato In ogni caso i viaggiatori provvederanno, prima della partenza, a verificarne l’aggiornamento presso le competenti autorità (per i cittadini italiani le locali Questure ovvero il Ministero degli Affari Esteri tramite il sito www.viaggiaresicuri.it ovvero la Centrale Operativa Telefonica al numero 06.491115) adeguandovisi prima del viaggio.
Nessuna responsabilità per la mancata partenza di uno o più turisti potrà essere imputata all’intermediario o all’organizzatore.
ORGANIZZAZIONE TECNICA: ILOVENAMIBIA.IT DI NET RESERVE SRL - FIRENZE
